CRONACA SENTIMENTALE DI UN’EPOCA ANALOGICA

Le storie tornano a casa con lo spettacolo più personale di tutti: “Erano gli anni ’80. Cronaca sentimentale di un’epoca analogica”. Negli anni ’80 per sviluppare le fotografie dovevamo aspettare almeno tre giorni e per cambiare canale dovevamo alzarci dal divano. Negli anni ’80 i nostri genitori ci lasciavano a casa da soli (a casa da soli!) e avevamo tempo per annoiarci, tempo per inventarci qualcosa da fare. Negli anni ’80 si rischiava la vita giocando a pallone per strada, saltando dai cancelli, tra uno scoglio e l’altro, dai muretti e dagli alberi. Negli anni ’80 si usciva di casa appena possibile, come se la casa andasse a fuoco, e si correva a citofonare a qualcuno. Negli anni ’80 il presidente della Repubblica giocava a scopa con i calciatori della Nazionale e c’erano politici come Nilde Iotti, Sandro Pertini ed Enrico Berlinguer. Erano anche i tempi delle nevicate del secolo, dei bambini che morivano in un pozzo in diretta tv, della Perestroika, della nube di Chernobyl, del Muro che cade in diretta televisiva, di Drive In e dell’eterna contrapposizione tra gli Spandau Ballet e i Duran Duran (io ascoltavo musica seria, sia chiaro).

Scrivi a Maximiliano Cimatti Restiamo in contatto